D'altra parte, è facile comprendere che c'è un reale limite "fisico" alla corrente che la batteria è capace di erogare. La corrente è costituita dalle cariche generate dai processi chimici interni alla batteria. Una corrente di 100 mA richiede la "produzione" di una carica di 100 mC al secondo; una corrente 10 volte maggiore richiederà una "velocità di produzione" della carica 10 volte maggiore. Ma il processo chimico che genera la carica non potrà avvenire a qualunque velocità; la sua velocità avrà un limite.
La batteria evidenzierà il raggiungimento di questo limite non riuscendo più a fornire la tensione nominale (insomma, quella scritta sul suo rivestimento).
Vediamo se hai capito: che tensione ci aspettiamo di trovare ai capi del portabatterie rappresentato nella figura precedente?
Ok. Ora torniamo alla nostra esperienza pratica. Prendi una batteria a o un portabatterie (completo di batterie), carica la sua immagine qui e scrivi vicino all'immagine la tensione nominale ai suoi morsetti.
Ora misura con un multimetro la tensione ai morsetti della batteria (o del portabatterie). Carica la foto della misurazione, in modo che si veda chiaramente il valore di tensione mostrato sul display.
Quella che hai appena misurato è la tensione "a vuoto" della batteria, ossia la tensione rilevabile ai capi della batteria quando essa non eroga corrente (perché non sta alimentando nessun carico).
Adesso alimenta con la batteria una resistenza di valore maggiore di 10 kOhm e, in questa situazione, misura la tensione ai capi della batteria. Carica una foto che mostri il circuito e la misurazione effettuata con il multimentro (con il display ben evidente). Fai in modo che nella foto si riesca a vedere bene il resistore che hai scelto (in particolare, il suo codice colore).
Confronta la misura "a vuoto" con quella che hai appena fatto. Cosa noti?
Ora alimenta la batteria con una resistenza molto minore di quella che hai scelto prima. Diciamo che potresti provare con un valore tra i 20 e i 50 Ohm. Attenzione, però: la corrente che scorrerebbe in questo caso potrebbe bruciare il resistore. Per evitare questo problema, puoi ricavare la resistenza desiderata da una combinazione serie-parallelo di più resistori: in questo caso la potenza erogata dalla batteria sarebbe suddivisa sui vari resistori, ciascuno dei quali dovrebbe quindi dissiparne solo una frazione (evitando, così, di bruciarsi).
Fatti aiutare dall'insegnante nella definizione della configurazione di resistori adeguata.
Una volta montato il circuito, carica una foto che mostri il circuito e la misurazione effettuata con il multimentro (con il display ben evidente). Fai in modo che nella foto si riescano a vedere bene i resistori che hai scelto (in particolare, il loro codice colore).
Confrontando tutte e tre le situazione, ossia la misura a vuoto, quella con il primo carico (il resistore maggiore di 100 kOhm) e quella con il secondo carico (il set di resistori di resistenza equivalente compresa tra 20 e 50 Ohm), cosa noti?
Riscrivi qui il valore che hai misurato poco fa "a vuoto": questo è il valore del generatore di tensione ideale interno alla batteria:
Scrivi qui il valore della resistenza che avevi ottenuto combinando più resistori in serie e in parallelo (rappresentata dalla resistenza RL del diagramma precedente):
Poiché in questa situazione "sotto carico" avevi misurato la tensione ai capi della batteria (che è la stessa ai capi di RL), e poiché conosci il valore di RL, applicando la legge di Ohm puoi calcolare il valore della corrente:
Chiamiamo V_B la tensione che ai misurato ai morsetti della batteria sotto carico e V_0 la tensione che hai misurato a vuoto, che, come abbiamo detto poco fa, corrisponde alla tensione del generatore ideale del modello della batteria. Chiamiamo inoltre V_RI la caduta di tensione sulla resistenza interna della batteria. Scrivi la relazione che lega V_B, V_0 e V_RI:
Dalla relazione precedente, conoscendo V_B e V_0 puoi ricavare V_RI:
Ora che conosci la caduta di tensione V_RI sulla resistenza interna e la corrente che l'attraversa (la stessa che attraversa RL, calcolata al punto 10), tramite la legge di Ohm puoi finalmente calcolare RI: